La pasta “risottata”

Le caserecce risottate con il sugo di asparagi e carciofi

Con il termine “risottata” si intende una modalità di cottura della pasta.

La pasta non viene bollita e poi condita, ma viene cotta utilizzando la stessa tecnica del risotto (risottata appunto).

La pasta viene aggiunta ad un fondo/sugo e cotta aggiungendo, di volta in volta, del brodo (nel nostro caso vegetale). In questo modo non si disperderà l’amido della pasta. La pasta, cucinandosi, assorbirà tutti i sapori e i profumi del fondo di cottura.

La pasta andrà poi mantecata come se fosse un risotto.

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La pasta "risottata"
Abbiamo a disposizione dei fragranti carciofini (botoli in dialetto veneziano) e degli asparagi novelli. I carciofini e gli asparagi sono la base per un sugo molto appetitoso. Abbiamo deciso, utilizzando questo fondo di "risottare" la pasta. Abbiamo, scelto come pasta le caserecce che tengono molto bene la cottura e sono particolarmente saporite. Per la mantecatura finale abbiamo scelto come formaggio il caciocavallo.
Porzioni
persone
Ingredienti
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Istruzioni
  1. Preparate con della cipolla, sedano, carota e altre verdure un abbondante brodo vegetale. Ricordati che il brodo vegetale ci servirà anche per la cottura della pasta. Fate soffriggere dolcemente in olio EVO una piccola cipolla. Aggiungete i carciofini tagliati in quarti e gli asparagi a pezzettini. Quando la verdura sarà ben amalgamata aggiungete del sale, del pepe e del brodo vegetale.
  2. Dopo una decina di minuti aggiungete le caserecce. Mescolate bene le casecce e il fondo di cottura. Cominciate ad aggiungere il brodo di verdura mescolando continuamente. Aggiustate di sale e di pepe.
  3. Quando la pasta sarà cotta (a noi piace al dente) spegnete il fuoco. Lontano dalla fiamma mantecate la pasta con il caciocavallo. Servite il piatto ben caldo.
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